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La Casona di S. Martino di Lupari nel catasto napoleonico (1808)

1808 casona

La futura località Casona nel 1808. Sono ben visibili i due edifici (Ceccato e Bolzon) che fin dal primo ‘600 sono denominati Colombare.

di Paolo Miotto

Il catasto napoleonico rappresenta la prima fonte cartografica completa, dettagliata e in scala del territorio di S. Martino di Lupari, allora diviso in Padovana e Trevisana. Il comune di Padovana fu il primo a essere rilevato dal 9 maggio al 24 giugno 1808 dal geometra Giuseppe Antonio Testori, con l’assistenza dei delegati comunali Giovanni Romanello, per il capoluogo, e Francesco Antonello per la frazione di Lovari. Il comune di Trevisana, invece, fu rilevato l’anno successivo in due momenti distinti. La prima volta, dal 1 settembre 1809 al 31 ottobre, la seconda, dall’8 maggio 1810 fino all’11 dicembre dello stesso anno: geometra Francesco Zambone, aiutante Vincenzo Zambon, assistenti comunali Domenico Santi e Domenico Bozzato. Già nel 1811 furono eseguite correzioni e copie catastali e nei decenni successivi vi furono alcune variazioni e integrazioni, in seguito accolte dai catasti austriaco (1850) e austro-italiano (1854).

Casona 1833

Nella Topographische karte 1833, la località Casona è ancora indicata col toponimo Colombara.

Nel catasto napoleonico, la contrada Casona – ancora definita Colombare – ha per superficie i mappali continuati che vanno dall’869 all’884 e dall’890 al 921. In totale sono 236 pertiche censuarie e 8 centesimi, pari a 236.080 mq, equivalenti a 23,608 ettari che corrispondono a 61,12 campi padovani. La classificazione dei terreni rispecchia tre tipologie colturali classiche: a) prativo, con viti, irriguo; b) arativo, con viti, irriguo; c) arativo, con viti, non irriguo di tipo rotativo. Accanto ai radi edifici si trovano gli orti.

Confini della località Casona

Il tracciato rosso evidenzia i confini della località Casona desunti dal catasto napoleonico del 1808 e sovrapposti al catasto d’impianto di epoca fascista.

I proprietari, in ordine di possedimenti, nel 1808 sono ventidue:

Magrini Giuseppe e Antonia, pertiche censuarie mq 47.150;

Ceccato Giacomo fu Pietro, pertiche censuarie mq 35.930;

Beneficio e fabbriceria della parrocchia di S. Martino di Lupari, pertiche censuarie mq 32.720;

Forlani Giuseppe fu Alessandro, pertiche censuarie mq 15.550;

Magrini Antonia, pertiche censuarie mq 13.710;

Galli Giuseppe, pertiche censuarie mq 13.600;

Pavan Domenico fu Giuseppe, pertiche censuarie mq 9.970;

Ceccato Giovanni fu Pietro, pertiche censuarie mq 8.380;

Ceccato Domenico fu Antonio, pertiche censuarie mq 7.180;

Toniato Giuseppe, pertiche censuarie mq 6.180;

Buso Geremia, pertiche censuarie mq 5.570;

Agostini Agostino fu Marco, pertiche censuarie mq 5.420;

Martini Giovanni Battista fu Antonio, pertiche censuarie mq 5.340;

Bontorini Paolo, pertiche censuarie mq 5.180;

Agostini Michele fu Domenico, pertiche censuarie mq 4.600;

Fabbri Giovanni Maria, pertiche censuarie mq 4.580;

Antonello Paolo fu Paolo, pertiche censuarie mq 3.660;

Cusinato Giovanni Battista fu Antonio, pertiche censuarie mq 3.550;

Bassini don Alessandro fu Francesco, pertiche censuarie mq 3.060;

Alessio Antonio fu Angelo, pertiche censuarie mq 2.100;

Novello Sebastiano fu Sigismondo, pertiche censuarie mq 1.520;

Bassini Giovanni Maria fu Giuseppe, pertiche censuarie mq 1.130.

I fabbricati presenti sono due, denominati le Colombare (attuale stabile della Casona) e la Colombara (attuale edificio Bolzon). Il primo è frazionato nei mappali 896, 898, 899 e 900, mentre il secondo è documentato al solo mappale 907. Nello specifico, e procedendo da ovest, le porzioni di edificio che formavano lo stabile della Casona appartenevano alle seguenti ditte individuali:

mappale 896, casa di propria abitazione di Domenico Ceccato fu Antonio;

mappale 898, casa d’affitto proprietario Giovanni Maria Fabbri;

mappale 899, casa di propria abitazione di Giovanni Ceccato fu Pietro;

mappale 900, casa d’affitto proprietario Giacomo Ceccato fu Pietro.

L’edificio Zanatta-Bolzon, invece, è censito all’unico:

mappale 907, casa d’affitto proprietario Giuseppe Magrini.

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Edifici di Campretto (PD) esistenti nel 1826 giunti fino a noi

I catasti napoleonico e austriaco appaiono innovativi rispetto al passato per la nuova concezione delle rilevazioni immobiliari messe in campo. Attraverso un’accurata degli immobili definiti con fogli e numeri mappali era possibile per la prima volta stabilire il valore censuario di ogni edificio e appezzamento di terreno. A quasi due secoli di distanza dal primo catasto che risale al 1810, è ancora possibile identificare con precisione i proprietari con beni a Campretto a cavallo fra i secoli XVIII e XIX, nonché la posizione esatta dei loro possedimenti.

Si scopre in tal modo che a Campretto esistevano degli appezzamenti di terreno sui quali erano sorti nei secoli precedenti non pochi edifici, che per la loro antichità, all’inizio dell’Ottocento, erano già crollati o bruciati da incendi.

L’estrazione dei proprietari all’epoca del censimento napoleonico è ancora pin prevalenza nobiliare o borghese. Si tratta di benestanti che hanno ereditato o acquisito a vario titolo una decina di tenute agricole di varia ampiezza, mentre i proprietari residenti nel luogo appaiono in numero ridotto. La parte del leone la fanno dunque vari proprietari provenienti da famiglie piccolo borghesi, solo in parte residenti in territorio luparense, e alcuni sacerdoti extra paesani. Nella tabella che segue sono classificati tutti gli edifici, le case e i rustici documentati nel 1826 ancora presenti sul territorio, riportando gli estremi dei proprietari originari e della fine anni ’90.

Tutti gli edifici attualmente esistenti a Campretto che non compaiono nella tabella sono stati edificati successivamente all’anno 1826.

Palazzo Carlon, già in possesso della famiglia a fine '700.

Palazzo Carlon, già in possesso della famiglia a fine ‘700.

Numero mappale dal 1810 Pertiche censuarie Rendita in £. austriache Proprietari nel 1826 Proprietari a fine anni ’90 del XX° secolo
2730 0,33 16,78 eredi del fu Paolo Antonelli fam. Fasolo
2731 0,92 114,97 eredi del fu Paolo Antonelli fam. Fasolo
2800 0,86 21,80 Nob. Alvise Bragadin di Zilio fam. Pinton
2723 0,52 26,01 Pagello Carlotta di Domenico fam.
2711 0,71 27,26 Barison Gio. Batta q. Francesco fam. Busatto
2735 1,21 34,26 Barisan Gio. Batta fu Francesco fam. Fasan
414 2,37 53,69 Nob. Soranzo Mocenigo Tommaso e Francesco fam. Barichello
438 0,81 15,94 Antonelli Felice fu Francesco fam. Serato
430 2,56 30,16 Pugnalin Gio. Batta fu Francesco fam. Serato
468 0,29 7,19 Nob. Soranzo Mocenigo Tommaso e Francesco fam.
472 0,47 11,33 Milan Giacomo fu Sebastiano fam. Milani
473 0,22 11,33 Milan Ant., Luig., Gius., Seb., Sant., Catta fu Giovanni fam. Milan
476 0,29 15,11 Lorenzin Paolo e Francesco fu Gio. Maria fam. Milan
448 0,68 25,18 Schiatelli Marta fu Lorenzo fam. Milan
398 0,27 8,99 Franceschi Augusto q. Gio. Batta fam.
481 0,37 11,75 Antonelli Paolo e Giuseppe fu Giacomo fam. Barichello
393 0,35 7,18 Zorzato Giovanni fu Antonio fam. Vanzo
493 0,39 10,79 Bragagnolo Francesco di Angelo fam. Milan
490 0,15 9,59 Tosi Valentino fu Francesco fam. Fortunati
497 0,84 36,93 Lorenzin Paolo e Francesco fu Gio. Maria fam. Vanzo
504 0,63 28,54 Lorenzin Francesco, Lo-renzo, Ang., fu Antonio fam. Vanzo
2934 0,63 12,94 Lorenzin Fr., Lor., Ang. fu Ant. e Seb.         fu Paolo fam. Vanzo
506 Lorenzin Fr., Lor., Ang. e Seb. q. Paolo fam.
2700 0,28 7,91 Fuga Francesco fu Gregorio fam. Frasson
2540 0,23 15,20 Miatello Stefano fu Angelo fam. Fior
2773 0,48 21,28 Miatello Gioachino e Luigi q. Antonio fam. Baron
2600 0,14 7,55 Boratto Domenico fu Sebastiano fam. Baron
2673 0,94 23,35 Zucchetta Pietro fu Giacomo fam. Baron
2568 0,65 72,77 Antonelli Marco, Ant., e Francesco fu Angelo fam. Baron
2665 0,60 22,65 Antonelli Felice fu Francesco fam. Bosco
131 1,42 33,14 Antonelli Giovanni e Pietro fu Pietro fam. Ferraro
2118 0,63 21,84 Antonelli don Andrea e Francesco fu Giov. Paolo fam. Ferraro
587 1,94 50,34 Princisvalli Bernardo q. Venanzio fam. Bergamin
562 0,58 33,57 Nob. Cittadella Vigodarzere Andrea q. Giorgio fam. Bergamin
576 0,17 5,39 Loro Gio. Batta fu Bartolomeo fam. Bergamin
570 0,75 50,36 De Grandis d. Pietro fu Gio. Maria fam. Bergamin
571 0,70 21,80 Antonelli Giacomo fu Antonio fam. Bergamin
2141 0,26 31,19 Antonelli Marco, Ant. e Francesco fu Antonio fam. Bergamin
584 0,21 9,23 Antonello Pietro fu Simeone fam. Bergamin
2947 0,17 10,07 Antonelli Ang., Andr. e Valentino fu Simone fam. Bergamin
221 0,48 0,39 Nob. Cittadella Vigodarzere Andrea fu Giorgio fam. Bergamin
145 0,46 11,98 Cattapan Giacomo fu Giovanni fam. Guidolin
652 0,35 14,27 Nob. Giustiniani Recanati Angelo di Lorenzo fam.
655 2,17 58,73 Nob. Manfrin Giulia, Ang.a e Giovanna fu Girolamo fam. Fuga
120 2,09 80,54 Antonelli Antonio fu Giacomo e Felice fu Francesco fam. Albanese e Baron
117 0,75 61,28 Antonelli Felice fu Francesco fam. Zanin e asilo
110 0,26 8,39 Antonelli Felice fu Francesco fam. Cecchetto
1932 0,28 16,79 Squizzato Seb. e Agost. fu Catterino fam. Cecchetto
109 0,28 19,31 Bacchin Giuseppe fu Angelo fam. Tonin
118 Oratorio degli Antonelli
103 0,32 11,74 Salvador Pietro fu Giacomo fam. Salvalaggio
105 0,22 11,65 Salvador Pietro fu Giacomo fam. Salvalaggio
15-16 0,15 12,59 Santi Giuseppe e Santo fu Paolo fam. Zorzi
95 0,44 26,02 Zambusi Andrea fu Pietro fam. Salvador
93 0,19 12,59 Zambusi Andrea fu Pietro e Zardo Gv. fu Matteo fam. Salvador
91 0,56 25,17 Zardo Giacomo e

Matteo fu Antonio

fam. Albanese
21 0,54 13,42 Antonelli Felice fu Francesco fam. Salvador
1726 0,39 19,30 Zardo Giovanni fu Matteo fam. Salvador
80 0,77 14,96 Cattapan Bernardo fu Giacomo fam. Cattapan
82 0,75 3,04 Salvador Francesco q. Giacomo fam. Cattapan
74 0,30 7,19 Nob. Soranzo Mocenigo Tommaso e Francesco fam. Antonello
72 0,43 5,98 Moletta Angela fu Dionisio fam. Antonello
69 0,27 7,55 Moletta Angela fu Dionisio fam. Carlon
68 0,37 15,10 Carlon Domenico fu Alessandro fam. Carlon
60 0,34 8,38 Nob. Degli Azzoni Avogaro Roberto, Augusto e Antonio fam. Frasson
59 0,24 13,43 Caoduro Lorenzo fu Angelo fam. Frasson
55 0,15 4,77 Caoduro Pietro fu Angelo fam. Frasson
51 0,18 11,75 Mariani Giustina fu Carlo fam. Frasson
48 0,27 7,19 Artuso Felice fu Bartolomeo fam. Artuso
594 1,62 40,27 Mariani Giustina fu Carlo fam. Bergamin
597 0,62 31,90 Salvador Pietro fu Giacomo fam. Salvador
602 0,27 7,19 Artuso Felice fu Bartolomeo fam. Bellato e Salvador
2947 0,17 10,07 Antonelli Ang., Andr., e Valent. fu Simone fam. Bellato e Salvador
603 0,32 10,91 Ruffato Giuseppe fu Francesco fam. Bellato e Salvador
727 3,36 46,40 Nob. Cittadella Vigodarzere Andrea fu Giorgio fam. Salvalaggio
38 2,56 67,12 Nob. Cittadella Vigodarzere Andrea fu Giorgio fam. Antonello
42 0,18 11,75 Mariani Giulia fu Carlo fam. Antonello
675 0,48 15,11 Nob. Giustiniani Recanati Angelo di Lorenzo
678 1,59 60,43 Nob. Gradenigo Vincenzo e Domenico fu Giacomo
1171 0,45 7,25 Brunato Marianna fu Giuseppe fam. Stocco
1179 1,35 53,73 Moletta Gio. Batta fu Dionisio fam. Stocco
2602 0,12 7,55 Boratto Domenico fu Sebastiano fam. Rebellato e Guidolin
1179 1,35 53,73 Moletta Gio. Batta q. Dionisio fam. Carlon
2860 2,71 82,18 Nob. Remondini Gio. Batta fam. Marcon

 

Palazzo Salvalaggio, già Cittadella Vigodarzere nel 1826.

Palazzo Salvalaggio, già Cittadella Vigodarzere nel 1826.


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La popolazione a Campretto di San Martino di Lupari nel 1801

Nel 1801 i nuclei familiari censiti a Campretto sono 59, con una popolazione complessiva di 271 persone. Di questi, solamente una ristretta minoranza possiede beni immobili propri perché la maggior parte dei possidenti risiede fuori paese e appartiene alla media borghesia, ma anche il patriziato veneto mantiene salde le posizioni acquisite nei secoli precedenti.

L’elenco dei camprettani è ricavato dalla periodica revisione degli elenchi per la riscossione del quartese effettuata dal pievano Giovanni Battista Chiodo, ma risponde anche alle pressanti richieste in materia fiscale e anagrafica imposte dal governo austriaco che all’inizio governerà il Veneto dal 1798 al 1805. L’arciprete classifica la popolazione camprettana suddividendola in tre categorie: i civili, ossia i benestanti; i masieri, che possiedono una quantità di terra sufficiente per la sussistenza; i pisnenti o bisnenti, che tengono in locazione piccole cesure o sono braccianti. Questi ultimi costituiscono la maggior parte della popolazione e non possiedono nulla di proprio, come suggerisce anche il termine stesso che li designa, bisnente cioè due volte niente.

Nel 1801 a Campretto esiste un solo nucleo familiare benestante, rappresentato da Felice Antonelli del fu Francesco, mentre i piccoli possidenti sono 21, pari al 35% dei gruppi familiari camprettani.

I poveri capifamiglia che rientrano nella categoria dei fittavoli sprovvisti di beni propri rappresentano pertanto il 65% delle famiglie di Campretto.

Il territorio di Campretto in una rappresentazione cartografica di fine '700.

Il territorio di Campretto in una rappresentazione cartografica di fine ‘700.

Nominativi Benestanti

(n° compon.)

Piccoli possidenti

(n° compon.)

Nullatenenti

(n° compon.)

Antonelli Felice        fu Francesco

12

Fiorin Andrea fu Sebastiano                  6
Peron Santo fu Gasparo                 3
Cattapan Francesco fu Andrea                  7
Ruffato Santo fu Benedetto                  5
Ruffato Sebastiano fu Antonio                   2
De Gaspari Giovanni fu Gasparo                  3
Fasolo Antonio fu Paolo                  3
Mattara Gasparo         fu Giuseppe                  3
Bachin Sebastiano fu Giovanni                   4
Zorzi Angelo fu Michele                   6
Gasparetto Giacomo fu Giulio

2

Zardo Alvise fu Giovanni

8

Salvador Francesco fu Giacomo

 3

Cattapan Giuseppe fu Pietro

5

Carlon Alessandro fu Domenico

3

Caoduro Alberto fu Paolo

3

Caoduro Giovanni fu Paolo

3

Caoduro Pietro fu Paolo

3

Bozzo Taddeo fu Vendramino

3

Antonello Antonio fu Giacomo

2

Artuso Luca fu Bortolo      4
Favaro Francesco fu Andrea

7

Ruffato Gio. Maria fu Domenico

7

Ruffato Giovanni fu Marco

2

Ruffato Gio. Maria e f.lli fu Domenico

8

Casonato Ventura fu Francesco

 4

Nardello Giovanni fu Paolo

2

Mazzonetto Bortolo fu Giacinto

3

Zambusi Giuseppe fu Pietro

10

Bachin Antonio fu Giacomo

2

Salvalaggio Giacomo fu Paolo

4

Santi Giovanni fu Domenico

5

Stocco Giacomo fu Francesco

9

Antonello Marco di Angelo

3

Simonetto Sebastiano fu Giuseppe

6

Antonello Giovanni fu Michele

3

Antonello Giacomo fu Antonio

3

Serato Pietro fu Andrea

6

Tiato Angelo di Angelo

2

Tiato Angelo  fu Antonio

2

Tiato Bernardo di Angelo

2

Bragagnolo Giovanni fu Francesco

3

Rubin Francesco fu Giovanni

2

Lorenzin Gio. Maria fuAntonio

7

Lorenzin Lorenzo fu Giovanni

9

Bragagnolo Giuseppe fu Giuseppe

17

Bergamin Innocente fu Mattio

6

Pasqualin Francesco fu Giovanni

1

Pegorin Francesco fu Bortolo

4

Pegorin Domenico fu Bortolo

2

Fiorin Giuseppe        fu Sebastiano

7

Ferro Giacomo fu Angelo

2

Bergamin Girolamo fu Domenico

3

Fasan Francesco       fu Giovanni

6

Milan Giacomo fu Sebastiano

8

Fiorin Girolamo fu Pietro

3

Turcato Paolo fu Francesco

 4

Fiorin Domenico fu Sebastiano

5