Storia Dentro la Memoria

Disponibilità volumi

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C. Miotto, P. Miotto, Vita, pensiero e opere di un poligrafo del ‘700.
Giambattista Pasinato da San Martino di Lupari (1739-1800), Villa del Conte 1993, pp. 261.
Disponibile: Euro 15,00
C. Miotto, P. Miotto, Il territorio di Villa del Conte nella storia.
L’abazia di S. Pietro e S. Eufemia, S. Massimo di Borghetto
e la Contea del Restello, Noventa Padovana 1994, pp. 953.
Esaurito
C. Miotto, P. Miotto, P. Marchetti, C. Valery, M. Laudato, R. Nichele,
“Le Vae” a Campretto tra passato e presente, S. Martino di Lupari 1996, pp. 63.
Esaurito
C. Miotto, P. Miotto, San Giorgio in Bosco.
Società e istituzioni civili in un paese dell’Alta Padovana
dall’unità d’Italia al XX secolo, Limena 1997, pp. 384.
Esaurito
C. Miotto, P. Miotto, Campretto. Storia di un territorio e della sua antica comunità,
San Martino di Lupari 1997, pp. 455.
Esaurito
C. Miotto, P. Miotto, Il complesso architettonico monumentale di San Martino di Lupari
fra storia e arte,
San Martino di Lupari 1998, pp. 399.
Esaurito
C. Miotto, P. Miotto, 90° della Scuola Materna “Pio Antonelli” 1908-1998,
Villa del Conte, pp. 35.
Disponibile: Euro 10,00
C. Miotto, P. Miotto, Borghetto. Storia di un antico borgo e dell’oratorio di San Massimo,
Arcugnano 1999, pp. 601.
Disponibile: Euro 35,00
P. Miotto, Castelfranco e suo Distretto illustrazione storico-artistica,
Castello di Godego 2003, pp. 405.
Disponibile: Euro 35,00
C. Miotto, P. Miotto, San Giorgio in Bosco.
Una costellazione di villaggi fra identità particolari e storia comunale collettiva
(dalla seconda metà del Seicento al 1866),
Villa del Conte 2004, pp. 719.
Disponibile. Euro 20,00
M. Cusin Frattin, P. Miotto, G. Cecchetto, Cosmo da Castelfranco,
Vita di Marco d’Aviano frate cappuccino e Appunti di Viaggio, Castello di Godego 2005, pp. 771.
Disponibile. Euro 30,00
V. Criscuolo, P. Miotto, G. Cecchetto, J. Mikrut, B. Dompnier,
Un castellano in Europa. Padre Cosmo da Castelfranco,
cappuccino 1647-1715 compagno e biografo del beato Marco d’Aviano,
atti del convegno di studi Castelfranco Veneto 22 aprile 2005, Castello di Godego 2005, pp. 116.
Esaurito
P. Miotto, Abbazia Pisani. Storia di un monastero millenario e della sua gente,
Villa del Conte 2006, pp. 700.
Disponibile: Euro 30,00
P. Miotto, G. Dellai, S. Tonietto, S. Zulian, Terra Baxani. Bassano prima del castello,
atti del Convegno di studi, S. Pietro in Perno, Vicenza 2008, pp. 127.
Esaurito
C. Pasinato, R. Cuppone, F. Frasson, G. Giacometti, P. Miotto,
La Passione di Giesù Christo redentor del Mondo.
Opera spirituale del Molto rev. Padre Frà Domenico Pavino Augustiniano,
Villa del Conte 2007, pp. 336.
Disponibile: Euro 15,00
P. Miotto, 130 anni di Migrazioni a San Giorgio in Bosco.
Il paese emigrato: ventimila partenze dal 1876 al 2005, Limena 2008, pp. 302.
Disponibile. Euro 20,00
P. Miotto, Tombolo e la sua antica comunità cristiana,
Limena 2008, pp. 345.
Disponibile: Euro 20,00
P. Miotto, Dai nobili Morosini ai nostri giorni. Sant’Anna Morosina,
Cittadella 2009, pp. 300.
Disponibile: Euro 25,00
P. Miotto, R. Svaldi, W. Bortolon, L. Bianchi, S. Lucia in Campigo. Storia, restauro e adeguamento liturgico della chiesa Parrocchiale, Cittadella 2009, pp. 192. Disponibile. Euro 15,00
P. Miotto, Una storia castellana al femminile.
Il  monastero domenicano di S. Chiara e del redentore a Castelfranco Veneto(1602-1808),
Castello di Godego 2010, pp. 296.
Disponibile: Euro 25,00
L'arciprete che osò sfidare i fascisti Mons. Giovanni Bernardi San Martino di Lupari (1919-1940) 2012 DisponibileEuro 20
 P. Miotto, L’arciprete che osò sfidare i fascisti, Mons. Giovanni Bernardi, San Martino di Lupari (1919-1940) Limena 2012, pp. 208 Con dvd storico in edizione limitata allegato.

Disponibile. Euro 20,00

L. Cusinato, P. Miotto, Andrea Giacinto Longhin fra Andrea da Campodarsego con la collaborazione dei suoi studenti, Breve biografia del beato Marco d'Aviano missionario evangelizzatore, Treviso 2013, pp. 229.
 L. Cusinato, P. Miotto, Andrea Giacinto Longhin fra Andrea da Campodarsego con la collaborazione dei suoi studenti, Breve biografia del beato Marco d’Aviano missionario evangelizzatore, Treviso 2013, pp. 229.
copertina Bonaldo libro leggero
 L. Cusinato, G. Cecchetto, S. Chioatto, P. Miotto, 1913 Castelfranco e dintorni. La illuminazione mistica di Maria Oliva Bonaldo nella realtà socio-culturale ed ecclesiale di Castelfranco Veneto all’inizio del secolo XX, Treviso 2013, pp. 363. Disponibile. Euro 15.
copertina v2.1 definitivo
 P. Miotto, G. Todeschini, I Todeschini dalla Baviera al Tretto e Cittadella, Limena 2014, pp. 160. Non disponibile.
copertina volume 3 Quadrni Storia dentro la meoria - Copia
 P. Miotto, Il campanile di San Martino di Lupari. Quattro secoli d storia (1605-2014), S. Martino di Lupari  2014, pp. 160. Disponibile Euro 15,00.

 

copertina bersagliere Tonietto - Copia

P. Miotto, Visto con i miei occhi, sentito col mio cuore. Diario di guerra (1915-1918I di un ardito: Angelo Tonietto, Limena 2015, pp. 256. Disponibile Euro 15,00.

 

 copertina libro Lovari Web
 

P. Miotto, Lovari nella Storia. Alle origini del territorio di San Martino di Lupari, San Martino di Lupari 2015, pp. 568, a colori.

Disponibile Euro 15,00.

 

wordpress-copertina
 

P. Miotto, Lovari nella Storia. Un secolo di foto e ricordi, San Martino di Lupari 2016, pp. 336.

Disponibile Euro 15,00.

 

 

copertina-tonin

P. Miotto, I Tonin. Storia di una famiglia veneta, Camisano Vicentino 2016, pp. 139.

Non disponibile.

 

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30 thoughts on “Disponibilità volumi

  1. A quando la prossima pubblicazione? Su quale argomento?

  2. La prossima pubblicazione sarà a breve e riguarderà un particolare aspetto della storia di S. Martino di Lupari. Conto di iniziare una nuova serie di pubblicazioni di stora locale con un’attenzione nuova per la multimedialità divulgativa.

  3. Ho letto il libro sul Bernardi e ho apprezzato il rigoroso lavoro d’archivio che non lascia adito a dubbi su come andarono i fatti e soprattutto lo scontro fra l’arciprete e i fascisti. Mi pare di capire che dietro a tutto si celasse un forte antagonismo di alcune famiglie squadriste di S. Martino nei confronti di un prete che lasciò loro poco spazio di manovra e per questo forse ha pagato.

    • Qui ci troviamo di fronte a qualcosa di veramente nuovo perché questo libro ha scoperchiato un periodo di S. Martino che finora nessuno aveva avuto il coraggio di portare alla luce con documenti incontrovertibili. Sarebbe interessante capire come mai le alte sfere diocesane non si curarono più di tanto del Bernardi. Dovevano salvare qualcun altro, magari con posti di comando proprio in curia?

  4. E’ vero che nel volume del monastero del Redentore di Castelfranco Veneto c’è la genealogia della famiglia Novello?

  5. Scrivo per chiedere dove è possibile reperire il volume della storia di Villa del Conte. Ho visto che è esaurito ma si può trovarlo in qualche biblioteca?

  6. La presentazione del volume sulla Bonaldo e la storia di Castelfranco fra i due secoli di sabato scorso è stata veramente piacevole. Oltre al numeroso pubblico concorso, ho trovato interessante che il lavoro sia stato affrontato a più mani da gente competente come voi.

  7. Carissimi
    Mi diletto anch’io in qualche modo a fare delle ricerche storiche. Ho pubblicato qualche volume sulla storia locale della mia zona, la striscia di terra ai confini fra il Veneto e il Friuli delimitata dal Livenza e dal Tagliamento. Ho anche fondato una piccola associazione culturale per editare dei libri manufatti a bassa tiratura e dunque apprezzo molto il lavoro che state facendo.
    Vi scrivo però in quanto figlio di una certa Stella Favero nata a San Giorgio in Bosco, emigrata a Cinto Caomaggiore nel 1930 assieme al padre Francesco e al nonno Giacinto detti Menegai. Sembra che in San Giorgio, almeno secondo i racconti di mia madre (mancata proprio questi giorni), la sua famiglia abbia lavorato per circa duecento anni i poderi dello stesso latifondista, dal quale furono cacciati nel 1930 a causa di una divisione interna dei diversi nuclei ( raccontava di una vasta cucina dove ognuno aveva il suo desco) senza però averne chiesto il permesso al padrone.
    Vorrei sapere se qualcuno ha fatto delle ricerche sulla famiglia Favero detta Menegai oppure se qualche persona è a conoscenza di quanto ha raccontato mia madre e può farmelo sapere o darmi soltanto delle indicazioni.
    Distinti saluti
    Marcello De Vecchi

    • Gentile Sig. De Vecchi, notizie sui Favero di S. Giorgio in Bosco le può trovare nel secondo volume della storia edita dal comune a cura di Paolo Miotto (Una costellazione di villaggi dalla metà del ‘600…), nel terzo dedicato all’emigrazione e nell’ultimo volume della parrocchia di Sant’Anna Morosina curato dallo stesso autore. Non mi risulta che siano state effettuate ricerche specifiche sui Favero, molto diffusi nel sangiorgese e più in generale nell’Alta Padovana, detti Menegae. Quanto all’episodio raccontatole da sua madre, potrebbe essere interessante conoscere chi era il latifondista di riferimento: Busetto,Cagni, Morosini, Cittadella Vigodarzere,…?

  8. Stiamo facendo ricerche sull origine della famiglia Zanarella che abbiamo trovato fin dal 1580 nel libro dei battesimi di Persegara e che dal 1700 ca prende il sopranome di Turco. Sarei curioso di sapere se nelle vostre ricerche avete incontrato questo cognome.
    Grazie

    • Il cognome Zanarella compare a Paviola almeno dalla seconda metà del ‘700, quando i bassanesi Giuseppe Perli e Antonio Remondini acquistano unitamente 64 campi: 31 li concedono in affitto ad Antonio Battistella per 1.027 lire e 11 soldi di canone annuo; 33 li assegnano a Giovanni Zanarella per 973 lire e 19 soldi annui. Nn ho però eseguito indagini specifiche su questo cognome che deriva dal veneziano Zuane-Zane, cioè Giovanni.

  9. Interessante; sicuramente trattasi di Zuanne Zannarella di Santo Zanarella detto Turco, da Lobia di Paviola (1712 ca) morto a Persegara il 13 12 1792. Chiedo troppo se chiedo di avere copia di tale atto di assegnazione? Da Santo Zanarella in avanti abbiamo ricostruito la genalogia completa (che poi di è trasformata in parte in Zanarello e Zanarelli), mentre per il periodo precedente abbiamo cercato nell’archivio diocesano di Vicenza e alcuni Zanarella compaiono nel libro dei battesimi a Persegara già nel 1580, mentre sembra, ma non è sicuro, che certo Zuane Zanarella già nel 1150 circa abbia venduto un casone in quel di Arsego.
    Se durante le vostre ricerche vi imbattete in questo nominativo anche dalle parti di >Presina o Piazzola vi pregherei farmelo sapere.

    • Il documento su Giovanni Zanarella lo può trovare nell’Archivio del Comune di Cittadella (Sez. Schede Rosse, b. 3, Censo – Dichiarazione rendite, dichiarazione delle rendite unita del Perli e del Remondini). I canoni dei due fittavoli sono espressi integralmente in generi naturali (bozzoli, frumento, segala, orzo, sorgo, sorgo rosso, fagioli, vino, legname duro e tenero, fascine e onoranze). Per effettuare una ricerca completa, oltre ai fondamentali atti parrocchiali, è necessaria la consultazione degli atti notarili della zona di S. Giorgio in Bosco che si trovano tanto a Padova quanto a Bassano del Grappa. Ho qualche dubbio che il Zuane Zanarella citato ad Arsego nel 1150 abbia qualcosa a che vedere con i Zanarella successivi di qualche secolo. I cognomi comuni (patronimico in questo caso) si formano e assestano generalmente dal XV secolo.

  10. Si effettivamente. Infatti nel Rerum Italicarum Scriptores del Muratori, appare quanto segue :
    il 3 luglio 1367 fu menato per gli Avogadri Ser marco Morosini di Ser Francesco Zanarella da San Paterniano il quale feri ser Tommaso Loredano capo dei quaranta ecc ecc. Ser Marco fu bandito in perpetuo da Venezia terre e luoghi e da mare e da terra con taglia e da navigli ecc ecc.
    Quindi sembra , Zanarella arrivare da dalla Toscana o giù di la, .
    In ogni caso, se trovate altri documenti inerenti , specialmente se anteriori al 1580 a noi interessano
    Grazie e complimenti per le ricerche interessantissime

  11. Scusi professore, ho notato in internet che in un atto del novembre 1530 si parla di certo notaio di Feltre Giovanni Zanarello. E’ possibile che si tratti già di un cognome vero e proprio ?

    • Si tratta indubbiamente di un cognome già formato, ma dubito che abbia qualcosa a che vedere con la medesima forma onomastica documentata nell’Alta Padovana. Di “Giovanni piccoli di statura (Zanarello)” ne sono sicuramente esistiti diversi che hanno dato origine a identici cognomi, ma hanno qualche reale collegamento fra loro? Il lavoro da fare per approfondire la storia degli Zanarello sangiorgesi, a mio modesto parere, deve partire dalla consultazione dei notai che operarono nella zona e che si trovano all’archivio di Stato di Padova. Diversamente si corre il rischio di inseguire cognomi identici ma che non hanno alcuna connessione genealogica.

  12. Grazie, senz altro è come dice Lei.Peraltro qui in veneto il cognome zanarello origina in secoli recenti quando nel 1805 Eugenio Zanarella si trasferisce celibe a VilladelConte e viene erroneamente registrato come Zanarello. Da allora i successori dei suoi numerosi fratelli e cugini da Lobia,Camposanmartino,Paviola continuano tutt ora a chiamarsi Zanarella con la menda di Turco e Vaccari, mentre i suoi successori continuano a chiamarsi Zanarello con la menda di Genii. Ma l origine vera e propria fin dal 1550 , a Lobia, è Zanarella e/o Zannarella. Secondo Lei anche Zannarella ( così al femminile) può essere ricondotto ad un Giovanni di statura bassa? Anche nel 1150 circa prima di venezia? Qualcuno aveva ipotizzato che potesse derivare da zanna ( cesta) e quindi zanarea ( cestea) o qualcosa di similare. Cosa ne pensa?
    Grazie

  13. Grazie, sicuramente è come dice Lei . Peraltro negli ultimi secoli,il cognome zanarello si forma nelle nostre zone, quando nel 1805 Eugenio Zanarella celibe arriva a VilladelConte e viene erroneamente regsitrato come Zanarello. Da allora i suoi successori continuano a chiamarsi Zanarello con la menda Genii, mentre i successori dei suoi fratelli e numerosi cugini continuano a chiamarsi Zanarella con la menda di Turchi e poi diVvaccari. Ma in realtà l origine della famiglia è fin dal 1550 a Lobia come Zanarella o Zannarella. Secondo Lei, anche Zannarella( così al femminile) può essere ricondotto ad un Giovanni di bassa statura tenendo presente che un Zanarella esisteva fin dal 1150 circa e cioè prima della RepdiVenezia ? Qualcuno ritiene che possa avere a che fare con zanna ( cesta in vimini o altro). cosa ne pensa ? Grazie

    • Il termine Zanna, cesta, è tipico toscano e quindi non sembra aver alcuna relazione con Zanarella che è veneto. Ritengo che la voce femminile Zanarella equivalga a quella maschile, quindi Giovannina, giovane o piccola Giovanna. E’ un cognome che nasce da un soprannome di fine ‘400 che si forma proprio a Villa del Conte, con probabile riferimento alla moglie o, più improbabile, alla figlia di chi per primo l’ha acquisito. Quindi Zanarella è locale, inutile cercarne l’origine chissà dove.

  14. Il volume sul campanile di S. Martino è meraviglioso. Fotto molto belle e mai viste prima. La qualità non è acqua come qualcuno ha scritto. Grazie e al prossimo.

  15. E’ possibile avere la copertina dell’ultimo volume sul bersagliere Angelo Tonietto con le relative informazioni?

  16. Buongiorno, egregio prof. Miotto bisogna proprio dire che il suo è un lavoro instancabile di ricerca e pubblicazioni. Continui così, c’è bisogno di ricercatori attenti e puntuali come lei.

  17. Buon giorno è possibile acquistare i volumi on line abito in provincia di milano grazie

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