Storia Dentro la Memoria


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Misurare i campi con i piedi (parte quarta)

di Cesare Pasinato e Paolo Miotto

Campi bellunese, feltrino, di Mel e Conegliano

conegliano

Vista su Conegliano.

Campo bellunese

            Per la localizzazione del Campo bellunese si fa riferimento alla pubblicazione dell’ISTAT (1950): Misure locali per le superfici agrarie.

            Provincia di Belluno: Agordo, Castello Lavazzo, Chies d’Alpago, Colle Santa Lucia, Falcade, Canale d’Agordo. Forno di Zoldo, La Valle, Limana, Pieve d’Alpago, Ponte nell’Alpi, Puos d’Alpago, Sedico, Selva di Cadore, Taibon, Trichiana, Vallada, Voltago.

            Le Tavole di Ragguaglio (1809) suddividono il Campo bellunese in 1.250 Tavole (1 Tavola = 25 piedi quadrati veneziani). La sua superficie è di 31.250 piedi quadrati veneziani, corrispondenti a 3.778,73508 m2. Il piede corrisponde a quello veneziano e misura 0,34773485 m.

            Il Campo bellunese differisce da quello di Treviso solo per i differenti piedi. Per Belluno il piede è quello di Venezia. È molto probabile perciò che il campo sia organizzato come quello veneziano (di Valvasone).

            Il Campo, secondo il modulo R(2;2), è diviso in quattro Quadranti di (312 + ½) Tavole. Ciascun Quadrante, corrispondente a (7.812 + ½) piedi quadrati veneziani, ha una lunghezza di 250 e una larghezza di (31 + 1/4) piedi veneziani.

            Il Campo bellunese di 31.250 [500 x (62 + 1/2)] p2 veneziani ha le stesse dimensioni del Campo trevisano. Nel sistema metrico è lungo 173,87 (500 x 0,34773485) m e largo 21,73 [(62 + 1/2) x 0,34773485] m, per una superficie complessiva di 3.778,20 m2 (99,99% rispetto alla misura ufficiale).

            Per anticipare una possibile organizzazione centuriale, si possono raggruppare i Campi bellunesi in questo modo:

 

 

8 Campi

bellunesi

 

 

8 Campi

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8 Campi

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8 Campi

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8 Campi

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8 Campi

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8 Campi

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8 Campi

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8 Campi

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8 Campi

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8 Campi

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8 Campi

bellunesi

128 Campi bellunesi disposti su quattro file di trentadue campi.

Il rettangolo è lungo 695,48 (4 x 173,87) m e largo 695,36 (32 x 21,73) m.

Ciascuno dei 16 rettangolini contiene 8 Campi bellunesi.

Campo feltrino

            Per la localizzazione del Campo feltrino si fa riferimento alla pubblicazione dell’ISTAT (1950): Misure locali per le superfici agrarie.

            Provincia di Belluno: Arsiè, Cesiomaggiore, Feltre, Fonzaso, Lamon, Lentiai, Pedavena, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina, Seren del Grappa, Sospirolo, Sovramonte, Vas.

            Le Tavole di Ragguaglio (1809) suddividono il Campo feltrino in 1250 Tavole (1 Tavola = 25 piedi quadrati feltrini). La sua superficie è di 31.250 piedi quadrati feltrini, corrispondenti a 4.210,25729 m2. Il piede feltrino misura 0,36705345 m.

            Il Campo feltrino differisce da quello di Belluno solo per il piede. Si può ipotizzare che sia organizzato secondo lo stesso modulo R(2;2).

            Il Campo feltrino è diviso in quattro Quadranti di (312 + ½) Tavole. Ciascun Quadrante, corrispondente a (7.812 + ½) piedi quadrati feltrini, ha una lunghezza di 250 e una larghezza di (31 + 1/4) piedi feltrini.

            Il Campo feltrino di 31.250 [500 x (62 + 1/2)] p2 veneziani, nel sistema metrico è lungo 183,53 (500 x 0,36705345) m e largo 22,94 [(62 + 1/2) x 0,36705345] m, per una superficie complessiva di 4.210,18 m2 (100% rispetto alla misura ufficiale).

            Per anticipare una possibile organizzazione centuriale, si possono raggruppare i Campi feltrini in questo modo:

 

7 Campi

feltrini

 

7 Campi

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7 Campi

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7 Campi

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7 Campi

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7 Campi

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7 Campi

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7 Campi

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7 Campi

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7 Campi

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7 Campi

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7 Campi

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7 Campi

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7 Campi

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7 Campi

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112 Campi feltrini disposti su quattro file di ventotto campi.

Il rettangolo è lungo 734,12 (4 x 183,53) m e largo 642,32 (28 x 22,94) m.

Ciascuno degli 16 rettangolini contiene 7 Campi feltrini.

Campo di Mel

            Per la localizzazione del Campo di Mel si fa riferimento alla pubblicazione dell’ISTAT (1950): Misure locali per le superfici agrarie.

            Provincia di Belluno: Mel.

            Le Tavole di Ragguaglio (1809) suddividono il Campo di Mel in 1.750 Tavole (1 Tavola = 25 piedi quadrati di Mel). La sua superficie è di 43.750 piedi quadrati di Mel, corrispondenti a 5.437,90537 m2. Il piede di Mel misura 0,35255493 m.

            A seguire il canone precedentemente proposto per Belluno e Feltre, anche il Campo di Mel può essere rappresentato secondo il modulo R(2;2).

            Il Campo di Mel è diviso in quattro Quadranti di (437 + ½) Tavole. Ciascun Quadrante, corrispondente a (10.937 + ½) piedi quadrati di Mel, ha una lunghezza di 250 e una larghezza di (43 + 3/4) piedi di Mel.

            Il Campo di Mel di 43.750 [500 x (87 +1/2)] p2 di Mel, nel sistema metrico è lungo 176,28 (500 x 0,35255493) m e largo 30,85 [(87 + ½) x 0,35255493) m, per una superficie complessiva di 5.438,24 m2 (100% rispetto alla misura ufficiale).

            Per anticipare una possibile organizzazione centuriale, si possono raggruppare i Campi di Mel in questo modo:

 

8 Campi

di Mel

 

8 Campi

di Mel

 

8 Campi

di Mel

 

8 Campi

di Mel

 

8 Campi

di Mel

 

8 Campi

di Mel

 

8 Campi

di Mel

 

8 Campi

di Mel

 

8 Campi

di Mel

 

8 Campi

di Mel

 

8 Campi

di Mel

 

8 Campi

di Mel

72 Campi di Mel su quattro file di ventiquattro campi.

Il rettangolo è lungo 705,12 (4 x 176,28) m e largo 740,40 (24 x 30,85) m.

Ciascuno dei 12 rettangolini contiene 8 Campi di Mel.

Campo di Conegliano

            Per la localizzazione del Campo di Conegliano si fa riferimento alla pubblicazione dell’ISTAT (1950): Misure locali per le superfici agrarie.

            Nel 1950 nessun Campo di Conegliano era presente in Veneto, nemmeno a Conegliano.

            Le Tavole di Ragguaglio (1809) suddividono il Campo di Conegliano in 1.250 Tavole (1 Tavola = 36 piedi quadrati veneziani). La sua superficie è di 45.000 piedi quadrati veneziani, corrispondenti a 5.441,37851 m2. Il piede veneziano misura 0,34773485 m.

            Tenendo conto che il Campo di Conegliano ha piede e Tavola come il campo veneziano, si può ipotizzare che la sua organizzazione sia del tipo R(2;2), diviso in quattro Quartieri di 11.250 piedi quadrati veneziani.

            Il Quadrante è lungo 300 e largo (37 + 1/2) piedi veneziani.

            Il Campo di Conegliano di 45.000 (600 x 75) p2 veneziani, nel sistema metrico è lungo 208,64 (600 x 0,34773485) m e largo 26,08 (75 x 0,34773485) m per una superficie complessiva di 5.441,33 m2 (100% rispetto alla misura ufficiale).

            Per anticipare una possibile organizzazione centuriale, si possono raggruppare i Campi di Conegliano in questo modo:

 

 

9 campi

di Conegliano

 

 

9 campi

di Conegliano

 

 

9 campi

di Conegliano

 

 

9 campi

di Conegliano

 

 

9 campi

di Conegliano

 

 

9 campi

di Conegliano

 

 

9 campi

di Conegliano

 

 

9 campi

di Conegliano

 

 

9 campi

di Conegliano

81 Campi di Conegliano su tre file di ventisette campi.

Il rettangolo è lungo 625,92 (3 x 208,64) m e largo 704,16 (27 x 26,08) m.

Ciascuno dei 9 rettangolini contiene 9 Campi di Conegliano.

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Misurare i campi con i piedi (parte terza)

di Cesare Pasinato e Paolo Miotto

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Campi padovano, veronese, trevisano e bassanese

Campo padovano

            Il Campo padovano è l’unico di cui si conoscono le divisioni interne in uso nel periodo veneziano. Andrea Gloria scrive: “Il campo si divise solo in quartieri e in tavole, le quali in lunghezza restarono sempre di 6 piedi; onde 210 tavole quadrate formarono un quarto di campo, e 840 un intero”. (Della Agricoltura nel padovano, 1855).

            Per la localizzazione del Campo padovano si fa riferimento alla pubblicazione dell’ISTAT (1950): Misure locali per le superfici agrarie.

            Provincia di Padova: tutti i Comuni della Provincia.

            Provincia di Rovigo: Adria, Corbola, Donada, Cavello, Papozze, Pettorazza Grimani, Rosolina, Villanova Marchesana.

            Provincia di Venezia: Campagna Lupia, Campolongo Maggiore, Camponogara, Cavarzere, Cona, Dolo, Fiesso d’Artico, Fossò, Mira, Mirano, Noale, Pianiga, Pramaggiore, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Spinea, Stra, Venezia, Vigonovo.

            Provincia di Vicenza: tutti i Comuni, esclusi quelli indicati per il Campo bassanese.

            Le Tavole di Ragguaglio (1809) suddividono il Campo padovano in 840 Tavole (1 Tavola = 36 piedi quadrati padovani) per un totale di 30.240 piedi quadrati padovani, corrispondenti a 3.862,57261 m2. Il piede padovano misurava 0,35739415 m.

            A seguire il Gloria e il canone precedentemente proposto, il Campo padovano è rappresentato dal modulo R(2,2). È diviso in quattro Quartieri di 210 Tavole, corrispondenti ciascuno a 7.560 piedi quadrati padovani.

            Fra le possibili soluzioni, la più probabile sembra essere la seguente:

            Il Quartiere può essere lungo 240 e largo (31 + ½) piedi padovani.

            Il Campo padovano di 30.240 (480 x 63) p2 padovani, nel sistema metrico è lungo 171,55 (480 x 0,35739415) m e largo 22,52 (63 x 0,35739415) m, per una superficie complessiva di 3.863,31 m2 (100,02% rispetto alla misura ufficiale).

            Per anticipare una possibile organizzazione centuriale, si possono raggruppare i Campi padovani in questo modo:

 

8 campi padovani

 

8 campi padovani

 

8 campi padovani

 

8 campi padovani

 

8 campi padovani

 

8 campi padovani

 

8 campi padovani

 

8 campi padovani

 

8 campi padovani

 

8 campi padovani

 

8 campi padovani

 

8 campi padovani

 

8 campi padovani

 

8 campi padovani

 

8 campi padovani

 

8 campi padovani

128 Campi padovani disposti su quattro file di trentadue campi.

Il rettangolo è lungo 686,20 (4 x 171,55) m e largo 720,64 (32 x 22,52) m.

Ciascuno dei 16 rettangolini contiene 8 Campi padovani.

Campo veronese

            Per la localizzazione del Campo veronese si fa riferimento alla pubblicazione dell’ISTAT (1950): Misure locali per le superfici agrarie.

            Provincia di Verona: Tutta la provincia.

            Le Tavole di Ragguaglio (1803) suddividono il Campo veronese in 720 Tavole (1 Tavola = 36 piedi quadrati veronesi). La sua superficie è di 25.920 piedi quadrati veronesi, corrispondenti a 3.047,94657 m2. Il piede veronese misura 0,34291476 m. Le 720 Tavole sono divise in 24 Vanezze.

            Le Vanezze sono strisce rettangolari strette e lunghe e si può ipotizzare che dividano il campo a metà nel verso della lunghezza. Seguendo il canone precedentemente proposto, il Campo veronese può essere rappresentato secondo il modulo R(3,2):

            Si può ipotizzare che il Campo veronese sia diviso in sei rettangoli di 120 Tavole, ciascuno corrispondente a 4.320 piedi quadrati veronesi.

            Il rettangolo ha una lunghezza di 180 e una larghezza di 24 piedi veronesi. Il Campo veronese di 25.920 (540 x 48) p2 veronesi, nel sistema metrico è lungo 185,17 (540 x 0,34291476) m e largo 16,46 (48 x 0,34291476) m, per una superficie complessiva di 3.047,90 m2 (100% rispetto alla misura ufficiale).

            Per anticipare una possibile organizzazione centuriale, si possono raggruppare i Campi veronesi in questo modo:

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

 

 

7 campi veronesi

168 Campi veronesi disposti su quattro file di quarantadue campi.

Il rettangolo è lungo 740,68 (4 x 185,17) m e largo 691,32 (42 x 16,46) m.

Ciascuno dei 24 rettangolini contiene 7 Campi veronesi.

Campo trevisano

            Per la localizzazione del Campo trevisano si fa riferimento alla pubblicazione dell’ISTAT (1950): Misure locali per le superfici agrarie.

            Provincia di Treviso: tutti i Comuni esclusi: Colle Umberto, Farra di Soligo, Fregona, Miane, Tarzo, Vidor.

Nei Comuni di Fontanelle, Gorgo al Monticano, Meduna di Livenza, Moriago, Motta di Livenza, San Pietro di Feletto, San Polo di Piave, Santa Lucia di Piave, San Vendemiano e Sarmede sono presenti sia i Campi trevisani, sia altre misure agrarie.

            Provincia di Venezia: Annone Veneto, Caorle, Ceggia, Fossalta di Piave, Grisolera (Eraclea), Jesolo, Marcon, Martellago, Meolo, Musile di Piave, Noventa di Piave, Quarto d’Altino, San Donà di Piave, San Stino di Livenza, Torre di Mosto.

Nei Comuni di Noale, Pramaggiore, Salzano, Scorzè, Spinea, Venezia sono presenti sia i Campi trevisani, sia i Campi padovani.

            Le Tavole di Ragguaglio (1809) suddividono il Campo trevisano in 1.250 Tavole (1 Tavola = 25 piedi quadrati trevisani) per un totale di 31.250 piedi quadrati trevisani, corrispondenti a 5.204,69003 m2. Il piede trevisano misura 0,40810548 m.

            A seguire il canone precedentemente proposto, il Campo trevisano può essere rappresentato secondo il modulo di Verona e Bassano.

            Il Campo trevisano è organizzato secondo il modulo R(3;2) e diviso in sei rettangoli di (208 + 1/3) Tavole, ciascuno corrispondente a (5.208 + 1/3) piedi quadrati trevisani. Il rettangolo ha una lunghezza di (33 + 1/3) e una larghezza di (6 + 1/4) piedi trevisani.

            Il Campo trevisano di 31.250 [500 x (62 + 1/2)] p2 trevisani, nel sistema metrico è lungo 204,05 (500 x 0,40810548) m e largo 25,51 [(62 + ½) x 0,40810548) m, per una superficie complessiva di 5.205,32 m2 (100,01% rispetto alla misura ufficiale).

            Per anticipare una possibile organizzazione centuriale, si possono raggruppare i Campi trevisani in questo modo:

 

 

9 campi trevisani

 

 

 

9 campi trevisani

 

 

 

9 campi trevisani

 

 

 

9 campi trevisani

 

 

 

9 campi trevisani

 

 

 

9 campi trevisani

 

 

 

9 campi trevisani

 

 

 

9 campi trevisani

 

 

 

9 campi trevisani

 

81 Campi trevisani disposti su 3 file di ventisette campi.

Il rettangolo è lungo 612,15 (3 x 204,05) m e largo 688,77 (27 x 25,51) m.

Ciascuno dei 9 rettangolini contiene 9 Campi trevisani.

Campo vicentino

            Nelle Tavole di Ragguaglio (1809) non è presente il Campo vicentino. Sta scritto che le misure agrarie di Vicenza sono esattamente quelle di Padova.

            La pubblicazione dell’ISTAT (1950): Misure locali per le superfici agrarie, indica che in tutti i Comuni dalla provincia di Vicenza, esclusa la zona del bassanese, la misura agraria è il Campo padovano, chiamato anche Campo vicentino.

Campo bassanese

            Per la localizzazione del Campo bassanese si fa riferimento alla pubblicazione dell’ISTAT (1950): Misure locali per le superfici agrarie.

            Provincia di Vicenza: Bassano del Grappa, Cartigliano, Cassola, Mussolente, Pove, Romano d’Ezzelino, Rosà, Rossano Veneto, Solagna, Tezze sul Brenta.

            Le Tavole di Ragguaglio (1809) suddividono il Campo bassanese in 900 Tavole (1 Tavola = 36 piedi quadrati padovani). La sua superficie è di 32.400 piedi quadrati padovani, corrispondenti a 4.138,47065 m2. Il piede corrisponde a quello padovano e misura 0,357394150 m.

            A seguire il canone precedentemente proposto, il Campo bassanese può essere rappresentato secondo il modulo R(3,2):

            Si può ipotizzare che il Campo bassanese sia diviso in sei rettangoli di 150 Tavole, ciascuno corrispondente a 5.400 piedi quadrati padovani.

            Il rettangolo ha una lunghezza di 150 e una larghezza di 36 piedi padovani. Il Campo bassanese di 32.400 (450 x 72) p2 padovani, nel sistema metrico è lungo 160,83 (450 x 0,35739415) m e largo 25,73 (72 x 0,35739415) m, per una superficie complessiva di 4.138,16 m2 (99,99% rispetto alla misura ufficiale).

            Per anticipare una possibile organizzazione centuriale, si possono raggruppare i Campi bassanesi in questo modo:

 

 

9 campi bassanesi

 

 

9 campi bassanesi

 

 

9 campi bassanesi

 

 

9 campi bassanesi

 

 

9 campi bassanesi

 

 

9 campi bassanesi

 

 

9 campi bassanesi

 

 

9 campi bassanesi

 

 

9 campi bassanesi

 

 

9 campi bassanesi

 

 

9 campi bassanesi

 

 

9 campi bassanesi

108 Campi bassanesi disposti su quattro file di ventisette campi.

Si ottiene un rettangolo lungo 643,32 (4 x 160,83) m e largo 694,71 (27 x 25,73) m.

Ciascuno dei 12 rettangolini contiene 9 Campi bassanesi.


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Misurare i campi con i piedi (parte seconda)

di Cesare Pasinato e Paolo Miotto

pertiche trevigiane

Scala di pertiche trevigiane.

Una chiave interpretativa per la misura dei campi veneti e friulani

            In mancanza di elementi sicuri e per cercare di scoprire se c’è un principio unificatore delle varie tipologie e misure dei campi veneti e friulani, è opportuno procedere con la formulazione di qualche ipotesi e verificarne successivamente la corrispondenza con le superfici effettive.

            La tesi di fondo che si vuole verificare è se il paesaggio veneto e friulano, che appare, non solo mette in evidenza le centuriazioni, ma anche se rispetta esattamente la suddivisione interna alle singole centurie. In definitiva se le misure agrarie in vigore fino alla riforma metrica decimale, sono quelle romane. Ad alcuni il procedimento proposto sembrerà poco consono alla materia in argomento, ma alla fine si scoprirà che i campi veneti e friulani sono sovrapponibili a quelli stabiliti dai gromatici romani.

            Tentare di percorrere nuove strade non è certamente vietato. Le soluzioni proposte non hanno lo scopo di certificare una verità storica, ma offrire agli storici e agli archeologi nuovi elementi di ricerca e di indagine.

            Il punto di partenza è lo stupore che si prova nell’ammirare l’ordine del territorio originato dall’esperienza e dalla fantasia dell’uomo. Il pensiero greco ha espresso la bellezza come armonia delle forme mediante la proporzionalità e la simmetria. Pitagora ne fonda il concetto sui rapporti numerici. Perché non associare questo concetto estetico all’organizzazione del territorio? Si tratta solo di riscoprire una chiave interpretativa, molto ben conosciuta nella musica e nell’arte.

            Si procederà suddividendo i campi in rettangoli. In analogia con la determinazione dei toni della scala musicale, la lunghezza e la larghezza di un campo rettangolare vengono divise in parti uguali.

            Dividendo il rettangolo in due parti nel verso della lunghezza si ottengono due rettangoli di uguale larghezza e lunghezza dimezzata rispetto a quello di partenza; dividendolo in tre parti si ottengono tre rettangoli della stessa larghezza e lunghezza ridotta ad un terzo. E così via. Ciascuno dei rettangoli così ottenuti può essere diviso anche nel verso della larghezza. Si otterranno rettangoli più piccoli, rimanendo costante la lunghezza.

            Per semplificare l’operazione si può ricorrere ad un simbolo: R(ni;nj) [ni;nj rappresentano numeri naturali]:

            R(1;1):    rettangolo di lunghezza e larghezza unitaria.

            R(1;2):    divisione del rettangolo iniziale in due rettangoli di lunghezza unitaria e larghezza dimezzata.

            R(1;3):    divisione del rettangolo iniziale in tre rettangoli di lunghezza unitaria e larghezza ridotta ad un terzo.

            R(2;1):    divisione del rettangolo iniziale in due rettangoli aventi metà lunghezza e larghezza unitaria.

            R(2;2):    divisione del rettangolo iniziale in quattro rettangoli aventi  lunghezza e larghezza dimezzate.

            R(2;3):    divisione del rettangolo iniziale in sei rettangoli aventi lunghezza dimezzata e larghezza ridotta ad un terzo.

            R(3;1):    divisione del rettangolo iniziale in tre rettangoli aventi lunghezza ridotta ad un terzo e larghezza unitaria.

            R(3;2):    divisione del rettangolo iniziale in sei rettangoli aventi lunghezza ridotta ad un terzo e larghezza dimezzata.

            R(3;3):    divisione del rettangolo iniziale in nove rettangoli aventi lunghezza e larghezza ridotte ad un terzo.

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Suddivisione artificiale di un appezzamento di terreno inizialmente unico (foto aerea Nilo Andretta)

Organizzazione dei campi veneti e friulani

            Per stabilire l’organizzazione interna dei campi veneti e friulani bisogna partire da ciò che è tramandato dagli scritti dei secoli scorsi. Le uniche certezze sono quelle relative ai campi padovani e veronesi.

            Il Campo padovano di 840 Tavole è diviso in Quartieri. Il Campo padovano ha una superficie di 30.240 piedi quadrati e viene diviso in quattro Quartieri di 210 Tavole. La sua divisione è del tipo R(2;2).

            Il Campo veronese di 720 Tavole è diviso in 24 Vanezze e ciascuna Vanezza in 30 Tavole. La sua superficie di 25.920 piedi quadrati sembra divisa in 24 rettangoli di 30 Tavole. Si potrebbe pensare ad una organizzazione del tipo R(1;24), ma data l’elevata lunghezza del campo, si può supporre una organizzazione R(3;2).

            900 è i 5/4 di 720. Si può ipotizzare pertanto che il Campo di Bassano abbia una configurazione uguale a quella di Verona: 30 Vanezze di 30 Tavole. Potrebbe riferrirsi ad un modulo R(3;2).

            Per i campi che misurano 840 Tavole si può procedere per analogia con quello di Padova e ipotizzare che siano tutti divisi in quattro Quartieri, del tipo R(2;2).

            Anche i campi di Dignano e di Gradisca possono essere ricondotti a quelli di 840 Tavole:

  • 560 è i 2/3 di 840, perciò è possibile ipotizzare che il Campo di Dignano sia del tipo R(2;2).
  • 960 è gli 8/7 di 840, perciò è possibile ipotizzare che il Campo di Gradisca sia del tipo R(2,2).

Il Campo di Gemona si differenzia dagli altri non solo per le 576 Tavole che lo compongono, ma anche perché è l’unico ad avere una Tavola di 49 piedi quadrati. Un indizio per formulare una ipotesi di suddivisione è dato dall’uso del piede udinese. Si può ipotizzare pertanto che la sua divisione corrisponda a quella della Zuoja piccola di Udine e che possa essere del tipo R(2;2).

            La matematica può venire in aiuto per i campi suddivisi in 1.250 Tavole.

            A prima vista i campi che misurano 1.250 Tavole con una superficie complessiva di 31.250 piedi quadrati sembrano divisibili in 5 o in 10 parti. Non è così. Sono tutti del tipo R(2;2), eccetto quello trevisano che ha modulo R(3;2).

            Il Campo di Mel di 1.750 Tavole è della tipologia dei campi precedenti e può essere suddiviso secondo il modulo R(2,2).

            I campi che misurano 1.250 Tavole con una superficie complessiva di 45.000 piedi quadrati, possono essere configurati secondo il modulo R(2;2).

de bon intero

Frontespizio dello storico volume di Alessio De Bon.

Alcune constatazioni

Fin dall’epoca romana il Veneto e il Friuli sono stati solcati da tre strade consolari:

Postumia (148 a.C.) da Ovest verso Est nell’area centrale del Veneto;

Annia (131 a.C.) da Sud-Ovest ad Est nella parte meridionale;

Claudia Augusta (47 d.C) da Sud a Nord.

Le prime due convergono su Aquileia (fondata nel 181 a.C) e nel tratto finale i loro percorsi coincidono; la terza ha il suo punto di partenza ad Altino e attraversa le Alpi verso la Baviera.

Nella zona a Nord di Aquileia e lungo la via Annia tutti i campi sono suddivisi in ugual modo: 840 Tavole e 30.240 piedi quadrati.

Lungo la via Claudia Augusta i campi sono suddivisi in 1.250 Tavole di 25 piedi quadrati. Ad Est della via Claudia Augusta, lungo l’asse Conegliano-Pordenone, i campi conservano lo stesso numero di Tavole (1.250), che misurano però 36 piedi quadrati ciascuna.

I campi sparsi lungo l’alto corso dei fiumi Meduna e Tagliamento, hanno superfici particolari, ma tutte sono riconducibili ai campi della zona di Aquileia.

I campi veronesi e bassanesi hanno una loro suddivisione: Verona 720 e Bassano 900 Tavole. In entrambi i casi le Tavole misurano 36 piedi quadrati.

A partire dalle considerazioni sopra esposte, si cercherà nei prossimi interventi di stabilire la lunghezza e la larghezza di tutti i campi veneti e friulani al tempo della Serenissima. Questa ricerca sarà allargata anche ad alcuni territori limitrofi al Veneto: Brescia, Mantova, Ravenna, Modena, Cremona e Bologna.

Chi scrive ha verificato la corrispondenza fra le misure calcolate empiricamente e quelle reali, solo per i campi di Padova, Bassano e Treviso, conosciuti personalmente. Le misure degli altri campi non sono state confrontate con la situazione reale.

Si ringraziano quanti potessero confermare o confutare le misure dei campi che saranno indicate nei prossimi articoli.