Storia Dentro la Memoria

Capitello Madonna della Salute di Monastiero (dei Muti), a S. Martino di Lupari (PD) in Via Sant’Andrea

Lascia un commento

Il capitello della Madonna della Salute a Monastiero.

Il capitello della Madonna della Salute a Monastiero.

Il capitello che si trova all’incrocio fra le vie San Andrea, Bardella e vicolo San Rocco a Monastiero rientra nella categoria delle edicole sacre sorte in epoca remota come punto di riferimento e protezione per i viandanti che attraversavano gli incroci. I catasti napoleonico (1811), austriaco (1850) e austro-italiano (1854) lo raffigurano quasi al centro dell’incrocio, segnalato sotto il titolo della Madona. A Monastiero questa edicola sacra non era l’unica titolata all’invocazione mariana. Nella sola Via San Andrea, infatti, si contavano ben quattro luoghi sacri dedicati alla Madonna nello spazio di qualche centinaio di metri. Il capitello della Salute era pubblico, cioè fatto erigere con i denari della comunità e non aveva alcun legame con i possidenti della zona. Questo fatto spiega l’apertura dell’edicola sacra verso sud, cioè verso la strada. Né i Lucietti, che possedevano i terreni e la casa colonica posta a nord-est in Via Bardella (mappali 1104-1108 e 2988) e a sud ovest di Via S. Rocco (mappale 762), né i Cittadella Vigodarzere che detenevano le proprietà a nord ovest di Via Bardella (mappale 2979) e sud est di Via S. Rocco (mappale 750) potevano essere promotori dell’iniziativa. Come pure estranei alla vicenda per motivi di tempo sono gli Antonello che nel 1895 avevano fatto costruire la casa colonica (mappale 3403) situata a ridosso del capitello già esistente.

S. Biagio, protettore dalle malattie della gola, fu venerato a Monastiero fin dal XVI secolo.

S. Biagio, protettore dalle malattie della gola, fu venerato a Monastiero fin dal XVI secolo.

La data di erezione di questa edicola sacra non è nota, di certo era presente nel Settecento, e forse anche prima, perché la presenza degli spazi sacri così visibili a Monastiero serviva agli abitanti per darsi una patina di quasi parrocchia nel vano tentativo, durato secoli, di conquistare tale prerogativa staccandosi da S. Martino di Lupari. Il capitello in origine era aperto sul lato sud come appare dalle mappe più antiche e si trovava al centro dell’incrocio. In seguito alle rettifiche stradali del XX secolo e alle nuove esigenze di spazio della strada carrabile, si è trovato sempre più defilato verso il ciglio nord di Via San Andrea, perdendo così l’originaria configurazione. All’interno del capitello antico doveva trovarsi il tipico affresco mariano dipinto da un Madonnaro della zona ma l’immagine col tempo si è rovinata e si è scolorita.

S. Michele arcangelo nella nicchia orientale, opera come le altre di Fiorello Stevanato.

S. Michele arcangelo nella nicchia orientale, opera come le altre di Fiorello Stevanato.

Rimase per molto tempo in stato di abbandono. Nel 1981 la Soprintendenza diede parere favorevole per il suo spostamento e lo stesso la curia vescovile perché è una delle poche edicole campestri ancora esistenti. Il trasferimento e il restauro ebbero compimento solo alcuni anni più tardi. L’edicola fu spostata verso nord e fu necessario raddrizzarla e intervenire con un restauro importante effettuato a spese dei volontari della contrada. Si evitò così il rischio della sua demolizione conferendogli una veste pittorica sicuramente moderna. L’artista Fiorello Stefanato, che abita in prossimità del capitello, ha ridipinto completamente il manufatto con rappresentazioni che sembrano collocarsi a metà strada fra l’arte di De Chirico e quella di Pablo Picasso, ottenendo una rappresentazione pittorica fra astrazione e figurazione. A ricordo del restauro nell’intercapedine sotto il tetto dell’edicola è stata depositata una bottiglia con un foglietto che riassume la storia del restauro ed elenca i nomi dei volenterosi che vi hanno partecipato. All’interno dell’unica nicchia rimasta aperta, e delimitata da due pilastrini bianchi, è rappresentata la Madonna del Rosario col figlio seduto sulle ginocchia dai tratti quasi ingenui. Sul lato destro si staglia S. Antonio da Padova e sul sinistro S. Rocco. Nelle arcate laterali esterne abbellite da cornici candide, l’artista ha rappresentato elementi che raffigurano la vittoria del bene sul male. Nella nicchia a occidente si trova S. Biagio benedicente, in vesti vescovili, che trattiene la gola di un ragazzo ed è attorniato da animali, con evidente riferimento al suo potere di guarigione dalle malattie della gola. S. Biagio è l’ultimo della serie dei patroni di Monastiero dopo il culto medioevale di S. Giorgio e quello rinascimentale di S. Macario. Nella nicchia a oriente, invece, l’arcangelo Michele infierisce con la lancia sul corpo di Lucifero, mentre cade con un terzo delle stelle del firmamento. Sulla cornice che corre sotto il timpano e le falde del tetto vi sono le iscrizioni dei soggetti rappresentati e la riproduzione moderna di un’iscrizione del 1886 che ricorda un importante restauro avvenuto in quell’anno per merito di un benefattore rimasto anonimo che firmò: Per sua divozione anno 1886.

La vergine della Salute raffigurata entro l'edicola sacra riprende l'antico titolo agiografico del capitello.

La vergine della Salute raffigurata entro l’edicola sacra riprende l’antico titolo agiografico del capitello.

Il capitello della Madonna della Salute di Monastiero è noto agli abitanti del posto anche con il titolo dialettale di capitèo dei Muti, epiteto derivato dal secolare soprannome della famiglia Pierobon che abita nelle vicinanze.
Contatore visite gratuito

Annunci

Autore: storiadentrolamemoria

Insegnante, ricercatore d'archivio, da oltre 25 anni impegnato nella pubblicazione di volumi e saggi inerenti storie di paesi, fenomeni, persone e cognomi. Collaboratore di quanti intendono scambiare dati e informazioni sulla storia del Veneto e oltre.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...