Storia Dentro la Memoria

IL NUOVO MUSEO INTERATTIVO DELL’EMIGRAZIONE DI BELLUNO (MIM)

1 Commento

Poteva essere una grande occasione per San Giorgio in Bosco e… invece! Complimenti all’Associazione Bellunesi nel Mondo per quanto hanno saputo fare in breve tempo!

Un luogo aperto al mondo, un luogo che parla di migrazioni, un luogo per conservare la memoria. Oltre duecento persone hanno voluto essere presenti sabato 18 maggio all’inaugurazione del MiM Belluno, il Museo interattivo delle Migrazioni. “Siamo davvero orgogliosi per questo nuovo tassello che completa la meravigliosa sede dell’Associazione Bellunesi nel Mondo” le parole del presidente ABM Oscar De Bona “E’ stato un lavoro intenso realizzato in breve tempo utilizzando nuove tecnologie multimediali che permetteranno di aggiornare il museo in tempo reale. Questo è l’inizio di un centro mirato per la raccolta e la diffusione di documenti sui flussi migratori e grande spazio sarà dedicato alle scolaresche italiane”.

E sempre De Bona: “Se siamo arrivati a questo risultato in così breve tempo bisogna ringraziare la collaborazione di tutti. Dal comune di Belluno, per la sistemazione dell’area esterna, all’Archivio Fotostorico feltrino con il Museo etnografico di Seravella, le Associazioni Trentini nel Mondo e Friulani nel Mondo per la documentazione apportata. Dal supporto delle Famiglie ex emigranti agli immigrati dell’associazione PopolInsieme. Un grazie sincero a tutti i bellunesi nel mondo e ai presidenti che mi hanno preceduto oltre alla fiducia dell’esecutivo e del Consiglio direttivo. Senza di loro questo sogno non si sarebbe realizzato”.

Il taglio del nastro del nuovo museo dell'emigrazione con le autorità.

Il taglio del nastro del nuovo museo dell’emigrazione con le autorità.

Il MiM Belluno si trova in una posizione strategica, in centro città e vicino alla stazione ferroviaria. Presenta tre sale multimediali dedicate all’emigrazione storica, all’immigrazione e all’attuale mobilità giovanile fino a un approfondimento dedicato al mondo del gelato e alle miniere. Sono presenti anche angoli toccanti, come quelli dedicati al ruolo della donna e dei bambini in emigrazione e alla lettera di Giovanni Paolo I inviata agli emigranti bellunesi appena eletto papa.

“Se l’ABM ha raggiunto importanti obiettivi è grazie al sentimento dell’amore. L’amore vinca sempre” questo in sintesi l’intervento carico di emozione del presidente onorario Vincenzo Barcelloni Corte. “Orgoglio e onore per tutti i bellunesi nel mondo. Per la realizzazione della sede ABM abbiamo avuto un grande coraggio ed è proprio quello che non deve mancare mai” l’intervento di Maurizio Paniz, già presidente onorario dell’Associazione. Nel 2005 fu proprio lui ad ottenere il contributo statale per la realizzazione del museo delle migrazioni. Parole di plauso sono state portate anche dagli altri presidenti Silvano Bertoldin e Gioachino Bratti.

“Nel MiM si tolgono le barriere dello spazio e del tempo e si ritrovano i sentimenti degli emigranti di ieri e di oggi come la nostalgia, il legame con la terra d’origine e la solidarietà. L’emigrante, in quanto emigrante, è già un talento; sia quello che è partito con la valigia di cartone in mano sia i nostri giovani che partono con il tablet in tasca” il pensiero deI direttore artistico Romeo Pignat di Primalinea.

“Il MiM è importante anche per i nostri giovani. Per trasmettere loro la memoria del passato e presentare loro la finestra del futuro” le parole del sindaco di Belluno Jacopo Massaro. Gli ha fatto eco il prefetto Maria Laura Simonetti: “Il MiM mi fa venire in mente l’emigrazione della mia terra d’origine, la Toscana. Questo museo avrà un ruolo importante per la storia di questa provincia che tanto ha dato per il benessere dell’Italia grazie ai suoi emigranti”.

Molte le autorità presenti. I senatori Giovanni Piccoli e Raffaella Bellot, i consiglieri regionali Dario Bond e Sergio Reolon, il presidente del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Benedetto Fiori, il comandante dei carabinieri di Belluno Ettore Boccassini, il questore Attilio Ingrassia e diversi amministratori locali oltre ai presidenti di numerose associazioni di volontariato bellunesi e dell’associazionismo in emigrazione triveneto.

Tutte le Famiglie ex emigranti e alcune Famiglie d’Italia e dall’estero erano rappresentate con onore dal proprio gonfalone.

L’inaugurazione è stata brillantemente presentata dalla vice presidente ABM Patrizia Burigo e allietata dalla bravura del coro “Voci delle Dolomiti” con le poesie di Loredana Pra Baldi.

L'ex sindaco di San Giorgio in Bosco, Rag. Leopoldo Marcolongo consegna all'Arch. Oscar De Bona, presidente dell'ABM, il volume sulla storia dell'emigrazione sangiorgese di Paolo Miotto per la biblioteca del museo.

L’ex sindaco di San Giorgio in Bosco, Rag. Leopoldo Marcolongo, consegna all’Arch. Oscar De Bona, presidente dell’ABM, il volume sulla storia dell’emigrazione sangiorgese di Paolo Miotto per la biblioteca del museo.

Dopo la benedizione da parte di monsignor Umberto Antoniol e il taglio del nastro un lungo applauso ha espresso l’augurio di un sincero “Benvenuto MiM Belluno”.

http://www.bellunesinelmondo.it/2013/05/68-mim-belluno-un-sogno-diventato-realta/
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Autore: storiadentrolamemoria

Insegnante, ricercatore d'archivio, da oltre 25 anni impegnato nella pubblicazione di volumi e saggi inerenti storie di paesi, fenomeni, persone e cognomi. Collaboratore di quanti intendono scambiare dati e informazioni sulla storia del Veneto e oltre.

One thought on “IL NUOVO MUSEO INTERATTIVO DELL’EMIGRAZIONE DI BELLUNO (MIM)

  1. Non vorrei che il tema mondiale dell’emigrazione sia emigrato in montagna perché qualcuno in pianura teme di confrontarsi col passato. Siamo tutti figli di emigrazioni, più o meno lontane nel tempo!

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